Artem Zaitsev

Titolo convertibile

5 min

Introduzione e definizione di base

Una obbligazione convertibile è uno strumento di debito a breve termine che si usa spesso per finanziare le startup nella fase iniziale. Permette agli investitori di dare soldi a una startup, che poi vengono convertiti in azioni invece di essere restituiti in contanti. Questa conversione di solito avviene durante un futuro round di finanziamento (di solito il prossimo evento di finanziamento importante), spesso con uno sconto o altri incentivi, come un limite di valutazione. Le obbligazioni convertibili sono il metodo preferito per raccogliere capitali durante i finanziamenti seed perché sono più veloci, più semplici e meno costose rispetto a un round di capitale azionario a prezzo fisso.

Approfondimento del concetto

Le obbligazioni convertibili sono un mix tra debito e capitale. All'inizio sono come un prestito, con interessi che si accumulano nel tempo (anche se molte startup non pagano davvero questi interessi), ma invece di aspettarsi il rimborso alla scadenza, sia il capitale che gli interessi si trasformano in azioni privilegiate durante un futuro round di finanziamento.

Le parti principali di una obbligazione convertibile sono:

  • Valore principale: la somma di soldi che l'investitore ha messo o prestato.
  • Tasso di interesse: il tasso annuale al quale maturano gli interessi sul titolo (di solito tra il 2 e l'8%).
  • Data di scadenza: il termine entro il quale la nota viene convertita o comunque rimborsata (spesso 12-24 mesi, ma può variare).
  • Meccanismo di conversione: il processo e i termini in base ai quali il debito si trasforma in capitale, compreso lo sconto di conversione (gli investitori iniziali convertono con uno sconto del 10-25% per compensare il rischio), il limite massimo di valutazione (che fissa il prezzo massimo di conversione) e se la conversione è automatica o facoltativa alla scadenza.

Importanza e implicazioni per i fondatori

Le note convertibili rendono più snello il processo di raccolta fondi rimandando la discussione sulla valutazione a un round di finanziamento successivo e più stabile. Questo è utile quando:

  • Le startup non possono o non vogliono fissare una valutazione a causa dell'incertezza della fase iniziale.
  • Serve un accesso veloce ai fondi.
  • Le spese legali e contabili devono essere ridotte al minimo rispetto a quelle che servirebbero per organizzare un round di finanziamento completo.

Comunque, avere più note convertibili senza una struttura chiara può creare una tabella di capitalizzazione (cap table) complicata e portare a una forte diluizione per i fondatori se non gestita con attenzione, soprattutto se diverse note si convertono contemporaneamente con condizioni diverse.

Applicazioni pratiche ed esempi

Immagina che una startup raccolga 500.000 dollari da un angel investor tramite un titolo convertibile con uno sconto di conversione del 20% e un limite di valutazione di 5 milioni di dollari. Un anno dopo, l'azienda fa un round di finanziamento di serie A con nuovi investitori che la valutano 10 milioni di dollari. A questo punto, la nota convertibile e i relativi interessi maturati si convertono in azioni. Poiché il limite massimo di 5 milioni di dollari è inferiore alla valutazione, le note si convertono al limite massimo, dando all'investitore più azioni per il suo denaro rispetto agli investitori della serie A. Se il limite massimo non fosse stato raggiunto, si applicherebbe lo sconto, consentendo al detentore della nota di convertire a un prezzo inferiore del 20% rispetto agli investitori successivi.

Considerazioni chiave e buone pratiche

  1. Termini chiari: assicurati che tutti i termini delle note (cap, sconto, tasso di interesse, scadenza) siano ben definiti e capiti da entrambe le parti.
  2. Evita di fare troppe emissioni: avere più note con limiti massimi o sconti diversi può rendere più complicati i round futuri e far arrabbiare i nuovi investitori.
  3. Tieni traccia degli accantonamenti: registra con precisione gli interessi maturati e annota i saldi per gli eventi di conversione.
  4. Pianifica scenari di rimborso/conversione: pensa a cosa fare se la raccolta fondi successiva ci mette più tempo del previsto o non succede; alcune note richiedono il rimborso alla scadenza.
  5. Gestione della tabella di capitalizzazione: usa software/strumenti specifici per capire come la conversione delle note influisce sulla proprietà.

Conclusione

Le obbligazioni convertibili sono diventate un modo veloce e flessibile per le startup di raccogliere capitali iniziali. Anche se sono comode e rimandano le complicate questioni di valutazione, è fondamentale che i fondatori e gli investitori capiscano come funzionano e le loro conseguenze, perché possono influenzare molto la proprietà e il controllo nelle fasi successive. Garantire negoziazioni trasparenti e una documentazione legale accurata creerà una base solida per la crescita.


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