Artem Zaitsev

Equità

5 min

Introduzione e definizione di base

Nel mondo delle startup e delle imprese, il termine "equity" si riferisce alla quota di proprietà o alle azioni che persone o entità hanno in una società. Avere equity di solito dà diritto a una parte dei beni e dei profitti dell'azienda e, spesso, anche a diritti di voto su questioni importanti. L'equity può essere distribuita in vari modi, soprattutto tramite azioni ordinarie, azioni privilegiate o opzioni. Per i fondatori, i dipendenti e gli investitori, l'equity è il bene fondamentale scambiato in cambio del loro capitale, lavoro o esperienza a sostegno della crescita di un'impresa.

Approfondimento del concetto

L'equità è uno dei modi principali con cui le startup attirano talenti, raccolgono capitali e mettono d'accordo gli incentivi tra le parti interessate. Ci sono diversi elementi chiave e tipi di equità:

  • Azioni ordinarie: sono la forma più semplice di capitale azionario, di solito date ai fondatori e ai primi dipendenti. Chi le ha spesso ha il diritto di voto e può guadagnarci se l'azienda cresce nel tempo, anche se in caso di liquidazione potrebbero essere gli ultimi a ricevere qualcosa.
  • Azioni privilegiate: di solito date agli investitori (come venture capitalist o angel investor), chi ha queste azioni spesso ha un trattamento speciale in cose come i dividendi e la liquidazione della società, il che vuol dire che possono recuperare il loro investimento (e a volte anche di più) prima degli azionisti ordinari.
  • Stock option e piani di incentivazione: molte startup usano le opzioni azionarie come compenso per attirare e trattenere i dipendenti. Queste opzioni danno il diritto di comprare un certo numero di azioni a un prezzo fisso secondo un programma di maturazione.
  • Diluizione azionaria: quando le aziende raccolgono più capitali o emettono altre azioni (per i dipendenti o gli investitori), la percentuale di proprietà di ogni azionista può diminuire, un fenomeno chiamato diluizione.

Importanza e implicazioni per i fondatori

L'equità è fondamentale per lo spirito delle startup, perché è sia la base strutturale per la proprietà dell'azienda sia una motivazione importante per i membri del team. I fondatori devono decidere con attenzione come dividere l'equità tra loro, i dipendenti e i futuri investitori. Le cose da considerare includono:

  • Incentivare i membri del team: spesso i dipendenti delle startup accettano stipendi più bassi in cambio di azioni, sperando che queste valgano molto di più dopo un evento di liquidità, come un'acquisizione o un'offerta pubblica iniziale (IPO).
  • Relazioni con gli investitori: gli investitori nella fase iniziale mettono i soldi in cambio di azioni, prendendosi un rischio maggiore ma sperando in guadagni extra se l'azienda ha successo.
  • Controllo e governance: le azioni di solito danno diritto di voto. Come sono distribuite influisce su chi prende le decisioni importanti per l'azienda, con conseguenze sulla direzione che prende e sulla tolleranza al rischio.
  • Vesting: per proteggere l'azienda, le concessioni di azioni ai fondatori e ai dipendenti di solito vengono "maturate" nel corso di diversi anni, il che significa che i destinatari guadagnano gradualmente la loro quota di proprietà, il che favorisce l'impegno e la continuità.

Applicazioni pratiche ed esempi

Quando si avvia una startup, le azioni iniziali (tipo 1.000.000) di solito vengono divise tra i cofondatori in base a cose come il contributo all'idea, il tempo dedicato e l'esperienza. Man mano che l'azienda raccoglie capitali, possono essere emesse nuove azioni per gli investitori. Se un angel investor compra il 10% dell'azienda nella fase iniziale (ad esempio, 111.111 azioni su un nuovo totale di 1.111.111 azioni), i proprietari esistenti vedranno diluita la loro partecipazione, ma con nuovo capitale per finanziare la crescita. Allo stesso modo, le startup mettono da parte un "pool di opzioni" - forse il 10-20% delle azioni complessive - da assegnare ai dipendenti nel tempo.

Considerazioni chiave e buone pratiche

  1. Trasparenza nell'assegnazione: parla e metti per iscritto come si dividono le quote iniziali tra i fondatori, magari con l'aiuto di un avvocato, per evitare problemi in futuro.
  2. Proteggiti dalle dimissioni anticipate: usa piani di maturazione standard (ad esempio, quattro anni con un periodo di attesa di un anno) per i fondatori e i dipendenti, così incoraggi la partecipazione a lungo termine ed eviti che le azioni non maturate finiscano a chi se ne va prima del tempo.
  3. Pianifica la diluizione: pensa a come saranno le quote di proprietà dopo i prossimi round di raccolta fondi e le concessioni di opzioni, così gli stakeholder non si stupiranno quando la loro percentuale calerà.
  4. Conformità legale: assicurati di rispettare le regole locali sui titoli quando emetti azioni o opzioni e tieni registri accurati (di solito con una tabella dei limiti massimi).
  5. Comunicazione chiara: aiuta i dipendenti e gli altri interessati a capire cosa significa la loro partecipazione azionaria nei diversi scenari di risultato dell'azienda.

Conclusione

L'equità è la linfa vitale dell'ecosistema delle startup: un modo efficace per incentivare, premiare e finanziare team ambiziosi che creano nuove imprese. Tuttavia, l'equità richiede anche un'attenta strutturazione, una comunicazione chiara e una diligenza legale durante tutto il percorso di un'azienda. Se gestita correttamente, l'equità può allineare gli interessi, attrarre i migliori talenti e investimenti e, in ultima analisi, fornire rendimenti che cambiano la vita a tutte le parti coinvolte.


Hai bisogno di aiuto per mettere in pratica queste conoscenze?

Prenota una consulenza gratuita di 30 minuti per parlare della strategia, della pianificazione finanziaria e della crescita della tua startup con un fondatore esperto e un CTO.

Prenota la tua consulenza gratuita

Domande frequenti